Sicurezza

Negli ultimi anni la fiducia dei cittadini negli apparati deputati alla sicurezza è calata notevolmente, peraltro, anche e non solo dovuta ad una gestione dell’immigrazione scarsamente se non del tutto regolamentata, sono aumentati gli episodi criminosi.
Riteniamo di dover valorizzare la Polizia locale e le sue funzioni. Non più solo compiti prevalentemente legati alla gestione del traffico ma compiti che portino la Polizia locale ad assumere la figura di prima forza di Polizia per numeri e presenze. Questa importante riforma che andrà necessariamente affrontata non è rivolta esclusivamente alle funzioni della Polizia locale stessa bensì anche al sistema di gestione. Gestione degli acquisti, scuola di formazione ed altri aspetti non certo secondari sono la base di un cambiamento storico per la Provincia di Trento.

Le stesse competenze degli agenti di Polizia locale saranno estese a tutto il territorio della Provincia, in tal modo, grazie anche ad una unica graduatoria sarà possibile escludere le figure degli agenti a tempo determinato trasformandole in tempo indeterminato.
Oggetto della riforma saranno anche altri Istituti che operano nell’ambito della sicurezza attualmente in carico alla Provincia come, per esempio, il Corpo Forestale Provinciale. Nello specifico riteniamo assolutamente opportuno modificare l’attuale sistema che vede gli acquisti in carico ai Comuni attivando una unica Agenzia Provinciale. Una unica centrale acquisti per tutte le Forze deputate alla sicurezza produrrà grandi risparmi di denaro pubblico e sarà d’aiuto alle stesse Forze di Polizia sotto il profilo logistico.

Sarà istituita la Scuola di Formazione e Specializzazione per Agenti di Polizia Locale. La Scuola avrà il compito di istruire gli Agenti non solo per quanto concerne gli aspetti tecnici quali l’uso delle armi da fuoco, la conduzione di perquisizioni e/o arresti ma anche per quanto concerne gli aspetti amministrativi e legali. La preparazione tecnico legale dei futuri Agenti di Polizia Locale sarà incentivo per l’attuazione di alcuni adempimenti quali la presenza delle camere di sicurezza presso i Comandi sul Territorio che, pur previsti dalle normative attuali, non risultano essere ancora in funzione.

A) Comando di Polizia, Scuola di Polizia, Magazzino, Ufficio Acquisti. Considerata la presenza di strutture Comunali e/o Provinciali attualmente non in uso si ritiene di dover identificare la più appropriata per la realizzazione della Scuola di Polizia. All’interno di detta struttura troveranno sede:

  1. il Comando di Polizia Provinciale.
  2. la Scuola di Polizia.
  3. il magazzino per la gestione logistica delle attrezzature in uso alle forze di Polizia. 
  4. l’ufficio acquisti per tutte le forze di Polizia Provinciale, Vigili del Fuoco,Corpo Forestale, Trentino Emergenza.

1.. il Comando di Polizia Provinciale avrà compiti di gestione e di logistica del Personale di Polizia per questo motivo i Sindaci dei Comuni della PAT si dovranno rivolgere al Comando per qualsiasi necessità quindi per il personale, per le atrezzature ecc
2.. La scuola di Polizia servirà alla formazione professionale degli Agenti attualmente in forza a tutti i Comandi/Comuni. La preparazione degli allievi terrà conto sia della parte tecnica che della parte amministrativa/legale in modo che ogni allievo, alla fine del corso, sia pronto ad entrare in servizio anche in quelle gestioni ove è prevista la presenza di un solo Effettivo. (Piccoli Comuni). Considerati i costi particolarmente elevati per la realizzazione ed il mantenimento della Scuola di Polizia si ritiene necessario che la struttura possa essere aperta, quindi fruibile a pagamento, anche a Comandi di Polizia extra Provinciali. Lo stesso poligono di tiro interno la Scuola potrà essere utilizzato a pagamento da utenti esterni.

3.. Il magazzino servirà al contenimento ed alla gestione logistica di automezzi,armi e munizioni, divise, radiotrasmittenti, telefonia, hardware, droni; esso opererà in stretta collaborazione con l’ufficio acquisti.
4.. L’ufficio acquisti si dovrà occupare della gestione delle gare d’appalto per la fornitura delle attrezzature per i vari corpi come specificato al punto 1. Avrà inoltre il compito di mantenere il magazzino sempre fornito e di gestire al meglio gli acquisti tenendo in considerazione le diverse esigenze degli utenti che, essendo dislocati in aree climatiche diverse della Provincia, necessitano di particolari attenzioni.

 

B) Camere di Sicurezza. In un’ottica di rispetto delle normative vigenti saranno identificati N°1 Comando per Valle adatto alla gestione delle Camere di Sicurezza. Le Camere di Sicurezza o mini carcere serviranno al contenimento temporaneo, qualora si rendesse necessario, di tutte le persone fermate perché ritenute colpevoli di reati minori. Per un efficace snellimento delle pratiche burocratiche per reati minori quali guida in stato di ebrezza, rissa, disturbo della quiete pubblica ecc.. si rende inoltre necessaria la realizzazione di una rete di videoconferenza tra i Comandi che ospitano le Camere di Sicurezza e la Procura competente rendendo quindi realizzabile il Processo breve On Line.

 

C) Utilizzo delle risorse umane. La realizzazione del progetto che vede la nascita di un unico Corpo di Polizia Provinciale renderà molto più efficace e semplice la gestione della sicurezza e questo dovuto anche e non solo alle competenze dei singoli Agenti che passeranno da Comunali a Provinciali. Detta modifica di competenza renderà ai Sindaci, responsabili della sicurezza, la possibilità di rivolgersi al Comando per la richiesta di Personale che sarà qualificato e competente e che, in aggiunta agli Agenti effettivi, potrà essere utilizzato stagionalmente o per brevi periodi, se necessario, eliminando così le assunzioni degli “stagionali” che, a tutti gli effetti, risultano essere una spesa ingiustificata a fronte di un servizio spesso inutile o solo di facciata.

 

D) Utilizzo degli automezzi. Sempre e non solo in un’ottica di risparmio e di semplificazione, gli automezzi in dotazione alle Forze di Polizia Provinciale saranno acquistati per mezzo di noleggi e/o leasing, saranno di colore bianco ed avranno tutti lo stesso tema grafico; la scelta degli automezzi sarà discussa con i Comandanti di valle anche e non solo in un’ottica di risparmio e di efficenza, per tanto saranno privilegiati automezzi a trazione integrale e con copertura di garanzia particolare. Saranno inoltre in servizio anche automezzi detti in “borghese” e affidati ad Agenti in divisa. Tutti gli automezzi saranno dotati di elementi tecnologici attualmente in uso alle Forze di Polizia Europee al fine di garantire l’efficenza e la sicurezza degli Agenti.

 

E) Armi e munizioni. Le armi e le munizioni saranno del tipo in uso attualmente alle Forze di Polizia Nazionali salvo richieste particolari per problematiche riferite al peso ed alle dimensioni.

 

F) Divise. Le divise saranno acquistate secondo le esigenze degli Agenti di Polizia; saranno tenute in considerazione anche e non solo le condizioni climatiche nelle quali generalmente operano gli Agenti. I materiali così come il confezionamento saranno in linea con le normative vigenti in materia di benessere del lavoratore.

 

G) Dotazioni tecnologiche. Le dotazioni tecnologiche saranno acquistate secondo le esigenze degli Agenti di Polizia quindi eventuali dispositivi quali Tablet, Smartphone, Radio ecc saranno certificati IP67/IP68.

 

H) Posto di Polizia Integrato. Ove necessario (Trento, Rovereto) si prevede la realizzazione di un Posto di Polizia Integrato in uso alla Polizia provinciale ed alle altre Forze di Polizia quali Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato. Il Posto di Polizia Integrato sarà un distaccamento posizionato in aree specifiche delle città che necessitano di un maggior controllo e fungerà da avamposto per il controllo del territorio. La collaborazione tra le varie Forze di Polizia sarà fondamentale per prevenire, ove necessario, o per perseguire quei reati che attualmente si ripetono quasi quotidianamente. Nello specifico si tratta di piccole caserme posizionate ai piani terra degli edifici dotate di mezzi tecnologici adatti alla sorveglianza del territorio; dette caserme saranno garanzia di vicinanza ai Cittadini e deterrente nei confronti dei delinquenti. 

 

I) CIE. Centro di identificazione ed espulsione fondamentale per il contenimento di immigrati clandestini che, dediti alla delinquenza, rendono la Provincia e soprattutto la città di Trento teatro di risse finalizzate al dominio del territorio per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

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