Politiche giovanili, scuola e università

Il futuro appartiene sempre più a quei paesi che sapranno garantire adeguate risorse finanziarie per lo sviluppo della Ricerca, libera e creativa. Essa, infatti, ha già ampiamente dimostrato nel corso del tempo di essere in grado di assicurare, assieme al progresso scientifico, anche lo sviluppo socio-economico della Società.

Per questo motivo intendiamo agire al fine di aumentare le risorse economiche per favorire i project financing rivolti alla ricerca. Poter avere una Università Internazionale, poterla rendere appetibile a studenti e ricercatori di tutto il mondo. La ricerca non deve apparire un lusso ma uno standard qualitativo, la base del percorso formativo.

I giovani e lo sport, un altro tema del Laboratorio Autonomisti Trentini. Maggior attenzione quindi da parte Pubblica Amministrazione a tale attività, di conseguenza maggiori investimenti per poter ampliare l'offerta sportiva ai ragazzi nelle scuole e maggiore redistribuzione dei fondi alle varie discipline.

Riavvicinare i giovani alla politica attraverso la reintroduzione, a partire dalle scuole primarie, di educazione civica integrata da lezioni inerenti il funzionamento della Pubblica Amministrazione. Preparare e selezionare i futuri dirigenti fin da piccoli è un metodo che offrirà numerosi vantaggi alle future generazioni. 

I giovani e gli stage formativi. Abbiamo assistito a tante polemiche ma a nessuna proposta incisiva che possa incontrare le esigenze dei giovani, dei genitori e delle aziende. Il lavoro e le esperienze professionali vanno bene ma senza retribuzione sono dannose. Anche e non solo per questo motivo dovremo lavorare internamente il Provveditorato agli Studi al fine di rendere tale "elefante burocratico" alla pari di una azienda snella ed efficiente. I giovani e l'istruzione sono la bese per il futuro economico e sociale. Anche in questo settore dovremo incentivare gli investimenti privati offrendo così agli studenti la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro ed alle aziende la possibilità i "allevare" i propri futuri dipendenti. 

Per questo motivo le nostre proposte sono:

1) gli stage formativi nelle aziende avverranno solo durante il periodo estivo ed avranno una durata non superiore a mesi 2. 

2) tutte le scuole dovranno redarre un registro contenente i nomi degli alunni che partecipano agli stage; dovranno, sulla base del risultato scolastico e del risultato ottenuto nel periodo dello stage, assegnare ad ogni alunno un punteggio grazie al quale la Provincia potrà stanziare diverse borse di studio. Dette borse di studio serviranno per consentire agli studenti esperienze di studio/lavoro all'estero, nonché all'acquisto di materiale didattico o di accessori per lo sport.

3) le aziende che aderiranno al progetto verseranno un contributo detraibile al fondo borse di studio. 

4) collaborazione Pubblica Amministrazione-Scuola. Gli enti locali potranno fruire gratuitamente dei servizi che le scuole ad indirizzo tecnico (geometri per es.) potranno offrire. Per citare un esempio pratico: la misurazione di plateatici, tavoli ecc.. (misurazioni semplici) possono essere organizzate ed affidate agli istituti tecnici responsabilizzando quindi i giovani studenti e snellendo il lavoro della P.A. 

 

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