Economia

L’attuale situazione di stagnazione dell’economia locale, da non confondere con “crisi”, è direttamente legata all’immobilismo della Classe Governante, al declino di un’Europa non all’altezza della situazione, alla burocrazia ed alla pressione fiscale mai così alta come negli ultimi anni. La Corte dei Conti ci ricorda che la pressione media fiscale nel nostro Paese è mediamente di 25 punti percentuale superiore alla media EU; il costo del lavoro di 10 punti percentuale. La Provincia di Trento ha la necessità di fare un balzo in avanti, di riconoscere le proprie qualità e di elaborare un piano di sviluppo per i prossimi anni che coinvolga le realtà presenti e più di tutto tenga ben presente i Giovani, vero pilastro del futuro. E’ sacrosanto dovere da parte nostra abbassare tasse ed imposte, sopratutto quelle che non attraggono gli investimenti e bloccano l’impresa; questo significa snellire l’apparato burocratico attraverso la responsabilizzazione dell’imprenditore rendendo così l’economia più “veloce” e più “competitiva” in un mondo, quello attuale, che impone la presenza sui mercati importanti, la velocità di reazione, infrastrutture efficienti e la possibilità di “lavorare”, quella stessa possibilità che spesso è negata per colpa della burocrazia. Per poter realizzare tutti i progetti c’è bisogno di investimenti, il che non significa spremere i cittadini con le tasse, anzi, l’esatto contrario. Una bassa e adeguata tassazione, una burocrazia meno “demoniaca” rendono il mercato più fluido, rendono il mercato più forte, portano ricchezza. In tutto questo non dimentichiamo la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, alla base di una società civile.

  1. BUROCRAZIA: Snellimento della burocrazia attraverso l’istituzione dello “sportello unico”. Lo sportello unico si servirà a snellire le pratiche per l’apertura di nuove imprese e/o l’implementazione delle stesse e servirà al rilascio delle licenze facendo così da filtro con gli uffici Provinciali quali ASL, VVF, Polizia Locale, Catasto ecc.. Non sarà più quindi necessario per l’utente doversi riferire a vari e diversi uffici per l’apertura dell’impresa e/o per l’implementazione di quella esistente.

  2. LICENZE: Saranno resi disponibili, in linguaggio comprensibile, i documenti con le regole per l’apertura dell’impresa e/o l’implementazione della stessa; detti documenti saranno rilasciati all’imprenditore che, sottoscrivendoli, si impegnerà di fatto al “rispetto delle regole”. A sottoscrizione avvenuta, l’imprenditore potrà immediatamente iniziare l’attività assumendosi la responsabilità del rispetto delle regole. Sarà l’Autorità competente ad effettuare i controlli necessari nei mesi a seguire l’apertura e/o l’implementazione. La mancata osservanza del “rispetto delle regole” causerà l’immediata imposizione della cessazione temporanea dell’attività da parte dell’Autorità.

  3. CONTROLLO LICENZE: il controllo del rispetto delle regole sarà affidato a diversi Uffici: Polizia Locale, VVF, ASL, Corpo Forestale Provinciale ,NAS... La possibilità di affidare i controlli a diversi Uffici rende difficile da parte dell’Utente l’elusione delle regole.

  4. FISCO: Agenzia per il Controllo Fiscale Provinciale: l’Impresa riceverà controlli biennali previo appuntamento da parte dell’Agenzia. L’Impresa, presso la propria sede, metterà a disposizione dell’Agenzia tutti i mezzi necessari ai controlli. In caso di incongruenze l’Impresa avrà tempo 30 gg per adeguarsi e/o effettuare i pagamenti eventualmente non corretti senza sanzioni. Trascorsi i 30 giorni dal controllo, in caso di mancato pagamento, scatterà il blocco dell’attività fino alla risoluzione del contenzioso.

  1. SVILUPPO: Trentino Sviluppo: l’ufficio sarà affidato a Manager di accertata esperienza Internazionale e si occuperà dell’Internazionalizzazione del “Prodotto Trentino”. Turismo, Prodotto Artigianale, Food ecc.. All’interno di Trentino Sviluppo vi sarà la Direzione Ente Fiere Provinciale di cui l’Ente Fiere di Riva del Garda, Trento e ...(sarà Trentino Fair and Events). Compito della DFT sarà l’organizzazione degli eventi su territorio Provinciale e la partecipazione ad eventi Internazionali ovunque essi siano. L’attuale Trentino Marketing (sarà Trentino Turismo) sarà accorpato a Trentino Sviluppo.

  2. PARTECIPATE: revisione del sistema “partecipate” istituito con allegria dai precedenti Governi. Eliminazione delle partecipate inutili e privatizzazione di gran parte delle rimanenti. Le partecipate inutili sono quelle che dalla loro istituzione presentano bilanci in passivo o non in linea con le aspettative.

  3. PATENTE DELL’IMPRENDITORE: imprenditori, liberi professionisti riceveranno un “patente a punti” che funzionerà come la patente per la guida. Ad ogni infrazione verranno decurtati dei punti fino al ritiro della “patente” che comporterà la chiusura temporanea dell’attività. L’idea nasce per evitare che l’Istituzione appaia come “punitiva” quando invece deve essere “educativa”.

  4. MINI JOBS: ripristino dei voucher suddivisi in tre diverse tipologie, USO DOMESTICO, APPRENDISTATO, LAVORO. I voucher saranno fruibili presso tutti gli uffici Comunali della Provincia; saranno utilizzabili secondo il sistema: COD FISCALE - COD FISCALE / PIVA - COD FISCALE. Il sistema prevede un innalzamento del costo dei voucher sulla base del numero acquistato tanto da renderne poco interessante, sotto l’aspetto economico, un uso eccessivo. Nella spesa per un singolo Voucher, qualunque esso sia, sarà presente una quota per l’accantonamento INPS INAIL ecc..

  5. PROJECT FINANCING: Favorire l'economia del territorio è un concetto politically correct che senza strumenti adatti vale ben poco! Il project financing è una soluzione che permette di realizzare opere pubbliche, ricorrendo a capitali di terzi, senza indebitare l'ente pubblico. Demandando quindi a terzi la realizzazione delle opere, l'ente pubblico si leva il rischio realizzativo e si innescano comportamenti virtuosi tipici ove si attiva l'iniziativa privata. In tale ottica sarebbe auspicabile che tali strumenti venissero, con opportuni provvedimenti, previsti dagli strumenti urbanistici delle città in modo da consentire la realizzazione di opere pubbliche in cambio di compensazioni a vantaggio di chi mette a disposizione i capitali privati.

  6. MERITOCRAZIA: Bisogna limitare quei centri di potere occulto che spesso condizionano scelte economiche e politiche. La rotazione dei dirigenti renderebbe meno facile la creazione di rapporti privilegiati con settori di potere ivi inclusa la politica. Pertanto si intende procedere in questo senso: a) rotazione Direttori e Dirigenti; b) rotazione Consiglieri nelle società partecipate; c) Punteggio di merito per Direttori e Dirigenti; d) premio produttività esteso a tutti i dipendenti Pubblici. Per la rotazione dei Dirigenti e Direttori facciamo riferimento al Piano di Prevenzione della Corruzione 2017/2019 attualmente in vigore con alcune modifiche esclusivamente legate al numero di anni previsti massimi di permanenza in carica ed anticipando la data di inizio delle rotazioni. Nello specifico si ritiene che il limite massimo di anni per incarico si possa allineare ad anni 5 senza distinzione tra posizioni ad alto rischio e non. Così come si ritiene necessaria la rotazione di Direttori e Dirigenti riteniamo indispensabile la rotazione anche del responsabile dell’Agenzia Anti Corruzione e dei responsabile delle altre Agenzie del Sistema Amministrativo Anticorruzione; i Responsabili di Tali Agenzie non potranno avere più incarichi. Per tanto l’Agenzia delle Segnalazioni di Riciclaggio e Finanziamento del Terrorismo sarà affidata ad altro Responsabile. Saranno confermate le figure del responsabile dell’Agenzia per la Trasparenza e la figura del responsabile dell’Anagrafe unica delle Stazioni Appaltanti. I compiti delle Agenzie dovranno essere di controllo e di affiancamento al fine di evitare spiacevoli quanto preoccupanti episodi quali quelli che hanno inciso sulla credibilità dell’Istituzione Provincia negli ultimi anni. 

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