ECONOMIA:

Semplificare la burocrazia per ridurre i costi della pubblica amministrazione e per agevolare l'iniziativa privata.
Utilizzo diffuso del sistema "sportello unico" nei vari settori dell'amministrazione pubblica. Poche regole chiare, utilizzo più intenso dell'autocertificazione prima della realizzazione dei lavori e controlli severi post operam.

Ripartenza dei voucher suddivisi in tre diversi scaglioni: domestico, apprendistato, lavoro. Utilizzo più diffuso del project financing per la realizzazione di opere pubbliche: semplificazione delle norme applicative e imposizione di un limite, diverso per settori, al rendimento del capitale privato impiegato. 

 

SICUREZZA:

Cambio delle competenze per la Polizia Locale che da Comunale passa a Provinciale. Scuola di Polizia per la formazione degli Agenti.
Al fine di agire con efficienza e competenza abbiamo previsto una unica centrale acquisti e logistica per tutta l'attrezzatura e la tecnologia di cui necessita la Polizia Provinciale. Basta Agenti "stagionali" bensì solo Agenti effettivi.

Riordino delle caserme e attuazione delle procedure per le camere di sicurezza. 

INFRASTRUTTURE:

Turismo, industria ed agricoltura possono svilupparsi solo con efficienti sistemi di comunicazione viari.
Raddoppio della Valsugana, Valdastico, Tav, Transdolomites, Loppio.
Informazione e condivisione preventiva delle grandi opere con il cittadino prima della loro realizzazione.

Dobbiamo inoltre operare con lungimiranza per porre in essere tutte le soluzioni necessarie a fronteggiare le problematiche dovute a problemi idrici. 

SANITA':

Non appoggiamo la folle spesa per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Trento e punteremo tutte le risorse per l’ammodernamento delle strutture esistenti.
Centri prelievo e centri diagnostici presenti su tutto il territorio così da evitare la migrazione dei Cittadini verso la città di Trento evitando quindi anche tutti quegli spostamenti per i quali si rende necessario l’utilizzo di ambulanze; l’implementazione e/o il miglioramento dei reparti di chirurgia protesicale presso gli Ospedali della Provincia con conseguente degenza; riapertura dei punti nascita. 

TURISMO:

Unione e razionalizzazione delle attuali 14 APT d’ambito in 4 macro APT (Dolomiti Orientali, Dolomiti Occidentali, Lago di Garda e Valle dell’Adige). Rimodulazione della tassa di soggiorno e modifica del sistema di “contributo” sulla realizzazione delle strutture ricettive.

Migliorare le vie di comunicazione verso il nostro territorio e ridurre la burocrazia che limita l'espansione delle attività turistiche.

Promuovere il turismo culturale implementando l’offerta museale, valorizzare una realtà vincente quale il Muse per la realizzazione di centri visita e di parchi tematici in quelle aree della Provincia che sono di minor attrazione turistica.
Implementare gli investimenti volti all'internazionalizzazione del prodotto turistico Trentino. 

POLITICHE GIOVANILI, SCUOLA E UNIVERSITA':

La ricerca è alla base di una economia forte quindi dovremo agire per implementare gli investimenti anche sotto forma di project financing verso l'Università rendendo quindi l'Ateneo Trentino internazionalmente attraente. I giovani e lo sport sono uno dei nostri obbiettivi. Maggior attenzione quindi da parte della scuola a tali attività di conseguenza maggiori investimenti per poter ampliare l'offerta sportiva ai ragazzi nelle scuole. Scuola e lavoro? Si ma con regole diverse.

Reintroduzione a partire dalle scuole primarie di educazione civica integrata da lezioni inerenti il funzionamento della Pubblica Amministrazione. 

AGRICOLTURA:

Favorire il passaggio da produzione convenzionale a produzione integrata volontaria, biologica e biodinamica. Sburocratizzazione. Educazione del consumatore partendo dalle scuole.
Creazione di un marchio unico, semplice e diretto per tutta la produzione Trentina e conseguente internazionalizzazione. Soluzioni per ridurre i consumi di acqua.

Vista la sentenza dell'Antitrust 2017 vigileremo sull'applicazione delle nuove regole introdotte al fine di assicurare l'adesione consapevole al fondo di mutualità nonché alla effettiva possibilità di stipulare le polizze integrative ed alla regolare libertà decisionale da parte degli agricoltori nella scelta della Compagnia con cui stipulare le polizze. 

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