PALAZZINA LIBERTY - FALLIMENTO DELLE POLITICHE DI CENTRO SINISTRA AUTONOMISTA

Districarsi nella burocrazia e nel fisco è impresa difficilissima se poi ad aggravare la situazione ci si mettono coloro che sotto la bandiera dei richiedenti asilo giungono nel nostro Paese per delinquere, poter avviare un’attività diventa impossibile.  E’ la sorte toccata ai gestori della palazzina Liberty in piazza Dante. Cosa è diventata piazza Dante? La parte a sud del laghetto è nelle mani di una banda di Nigeriani, la parte antistante la stazione FS è nelle mani di una banda di nordafricani e la restante parte è pertinenza di alcoolizzati provenienti dai paesi dell’est. Rimane il laghetto che per ora, per fortuna, è terra, o meglio acqua, delle anatre!! Perché nulla si può fare per evitare tutto questo? Innanzitutto è difficile prendere i delinquenti con le mani nel sacco perché l’organizzazione prevede che il cliente paghi la merce in un posto per poi ritirarla in un altro; in secondo luogo il carcere di Trento è al completo e quindi in caso di arresti con conseguente carcerazione non si sa come poter operare; le espulsioni sono del tutto inesistenti per motivi burocratici; non esiste un CIE su territorio Provinciale; la Polizia Locale non ha sufficiente preparazione per poter affrontare questi delinquenti; vi sono innumerevoli associazioni e cooperative che lucrano sulla questione “migranti”; il Cittadino di Trento, se il problema non lo ha sotto casa, se ne frega di quello che succede in piazza Dante; fisco e burocrazia impediscono la nascita di nuove imprese quindi non c’è possibilità alcuna che i migranti si possano inserire nel mondo del lavoro. 

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