"...la burocrazia crea occupazione..." 

Quando le idee sono confuse

All’assemblea dellassociazione nazionale degli albergatori un passo dellintervento fatto dallassessore Dallapiccola mi ha lasciato perplesso o meglio, mi ha fatto capire quanto poco siano capaci i nostri Governanti e quanto importante sia un cambio di rotta ad ottobre; ammesso che i nuovi siano realmente capaci.

Se teniamo anche in considerazione lapplauso fatto dai presenti allassessore in occasione della considerazione, beh, capiamo che non è solo il cambio di rotta che deve avvenire bensì anche una maggiore capacità da parte dellattuale opposizione nello spiegare ai Cittadini quanto dannose siano certe politiche, il perseverare nel contestare sempre tutto senza mai proporre ed insegnare difficilmente porta a risultati concreti di cambiamento.

Abbiamo saputo per bocca dell’assessore Dallapiccola che la burocrazia porta lavoro.

Faccio presente allAssessore, “noto economista, che la burocrazia non porta lavoro come lui pensa ma solo spesa Pubblica che finisce tutta sulle spalle dei Cittadini.

Cito un esempio reale: il proprietario di una gelateria che mantengo anonimo per ovvi motivi mi racconta, carte alla mano, che per ottenere il permesso necessario allinstallazione della macchina del caffè (installata mesi dopo lapertura ed ottenuto dopo 9 mesi dalla richiesta) si è dovuto recare allASL Veterinaria (oltre a: ASL, Comune, Polizia Locale, VVFF) in quanto utilizzatore di latte come materia prima.

Premesso che il latte viene regolarmente acquistato presso i grossisti quindi già controllato alla fonte dallASL veterinaria, ci si chiede (e qui entra in gioco la spesa Pubblica) quanto sia costato in termini di ore, personale amministrativo, modulistica, software ecc.. allAmministrazione Pubblica inventarsi questa procedura e quante possano essere le gelaterie che dovranno chiedere tale modulo al costo di più o meno 60,00 euro. Insomma, la solita follia.

In sintesi, a suon di 60,00 euro quando pensa lAmministrazione di rientrare della spesa per questa genialata burocratica? E cosa mi risponde lAssessore “noto economista” quando faccio presente che la Polizia Locale si è presentata dallImprenditore per misurare i centimetri quadri dei tavolini? Non sarebbe meglio se la Polizia Locale si occupasse di sicurezza mentre per la misurazione dei centimetri quadri si responsabilizzasse lImprenditore? Chi paga la Polizia Locale?

Ne cito un altro: noto ristorante di Trento che chiede allAmministrazione Pubblica di modificare lingresso (sono presenti due vetrate, una con porta laltra senza. Si trattava solo di invertire le due finestre). La risposta è stata: si deve ripresentare la DIA e ripagare tutto per poi aspettare, se va bene, minimo 5 mesi rimanendo chiusi.

Ma caro Assessore, se unattività rimane chiusa per burocrazia lImprenditore lavora ed incassa? I dipendenti lavorano e percepiscono lo stipendio? No.

Cari Albergatori (anche se in pochi erano presenti) dallapplauso facile, se un giorno i vostri figli si ritroveranno senza pensione per colpa del debito pubblico vi ricorderete di quellapplauso quale contributo attivo alla certificazione della rovina del nostro Paese.

A Lei invece, caro Assessore, consiglio di chiedere ad un economista lumi su questo argomento e consiglio anche di fare i conti sui costi effettivi per creare e gestire la burocrazia sommando il mancato guadagno delle attività impantanate nelle Vostre paludi burocratiche (quindi i mancati introiti in tasse e imposte) .

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